La nostra storia inizia nel lontano 1943, durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale, nel cuore del Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia, attuale centro nevralgico della produzione di calzature di lusso.
All’epoca il settore calzaturiero era rappresentato da una ridotta rete di maestri calzaturieri che svolgevano il proprio mestiere con l’aiuto, se necessario, anche della famiglia. Molto presto si scoprì che il tessuto produttivo della scarpa era raffigurato da aziende familiari che, grazie agli anni del boom economico, da una lavorazione artigianale si specializzarono ad una produzione in serie diventando così terzisti per i produttori di scarpe.
Se la calzatura da donna è sempre stata il cuore pulsante di questi anni, negli anni 2000 l’attenzione si è spostata verso una calzatura più comoda e glamour: la sneaker. Le grandi firme della calzatura del lusso capirono il potenziale e si insediarono con propri stabilimenti in questo territorio ricco di maestria e creatività italiana.
Ripercorrendo la storia vediamo come le radici della nostra storia affondino in un territorio in cui la tradizione artigianale della scarpa iniziava a dominare le scene dell’imprenditoria locale dell’epoca. Già agli albori l’approvvigionamento rivestiva un ruolo cruciale nel processo di produzione della calzatura il quale, in età preindustriale, era un materiale scarso e costituiva una parte significante del costo totale di produzione per i calzolai dell’epoca. Infatti in quegli anni piccoli calzaturifici e laboratori artigianali non riuscivano a sostenere i costi per acquistare intere confezioni di semenze per calzolai. La loro necessità era solo di pochi pezzi giusto per riparare o realizzare le scarpe commissionate.
Alceste Collini, fondatore dell’omonima azienda, colse al volo questa opportunità e carico di entusiasmo inforcò la sua bicicletta per inseguire quel sogno. L’idea era quella di approvvigionarsi delle quantità minime richieste dai produttori sparsi sul territorio
italiano per fornirle ai terzisti calzaturieri al fine di diventare il collante tra fornitori e produttori di scarpe.
Con gli occhi pieni di gioia condivise il sogno con la sua amata Giannina e insieme decisero di iniziare a costruire il loro futuro perseguendo questa strada. Ogni mattina il giovane Alceste saliva in sella alla sua bicicletta per consegnare le materie prime ai veri pionieri della produzione di calzature brentane che ancora oggi, dopo oltre un secolo di storia, rappresentano il cuore produttivo pulsante della manifattura calzaturiera veneta che esporta in tutto il mondo.
Dopo il matrimonio nel 1943 iniziò la fase di crescita dell’attività familiare: da piccolo magazzino ricavato in alcune stanze dell’abitazione di Via Nazionale a Strà alla prima famosa bottega di articoli per la calzatura della Riviera del Brenta.
Cavalcando l’onda degli anni del boom economico nel 1959 il capostipite decise di fare il grande salto trainato anche dalla crescente richiesta della fiorente attività del comparto calzaturiero del territorio che domandava sempre più minuteria ed utensili per la lavorazione artigianale della scarpa. Capì così che quello era il momento opportuno per espandere e costruire un magazzino ancora più grande: quello attuale in via Oltrebrenta a NoventaPadovana.
Passo dopo passo, insieme alla moglie e ai figli Luciana e Mario, vide quel sogno realizzarsi il 30 giugno del 1959 con l’inaugurazione del negozio. Un evento che ebbe una tale risonanza non solo nel proprio territorio ma anche in altre regioni dell’Italia e all’estero. Un momento storico per tutta la società di Strà che grazie alla lungimiranza del giovane Alceste Collini portò a far conoscere in tutto il mondo il distretto della scarpa rivierasca del lusso contribuendo alla diffusione del Made in Italy.
Il Gazzettino dedicò ampio spazio all’inaugurazione in cui furono invitati, oltre alle autorità locali, molti industriali, modellisti ed operatori della calzatura. Si prospettava un futuro roseo ricco di opportunità per la famiglia Collini trainato anche dalla domanda del mercato internazionale che apprezzava sempre di più la qualità delle lavorazioni dei maestri calzaturieri della Riviera del Brenta.
Oggi il sogno continua verso il secolo di attività aziendale con la terza generazione guidata sempre dalla passione e dall’esperienza di Luciana e Mario che non smettono di trasmetterla ai propri figli.
Articolo pubblicato dal GAZZETTINO il 30/06/1959
Sembrerebbe impossibile che le calzature richiedano tanta varietà di accessori: pure, in numero di 2080, veri atomi della scarpa, si possono trovare, da oggi, nel nuovo emporio, che il sig. ALCESTE COLLINI mette a disposizione della sua vasta clientela, nella ridente piega di Oltre-Brenta del Comune di Noventa a pochi passi da Stra.Concepito dall'arch. Zandarin con stretta rispondenza alla sua funzionalità, ma con senso di armonia e di buon gusto anche nei più piccoli particolari, il negozio si presenta luminoso, con le sue lineari scaffalature metalliche che continuano nel vasto magazzino per uno sviluppo di 1 Km. Ovunque luce, ordine, razionalità.Dopo aver tagliato il nastro durante l'inaugurazione, il Sindaco di Noventa, cav. Pasquale Ruffato, si è complimentato con il proprietario e con la sua gentile consorte sig. Giannina per la notevole realizzazione edilizia e commerciale, che viene a dare un ulteriore impulso alla località, ricca di fermenti produttivi. 
Luciana, Mario e Alceste Collini nel giorno dell'inaugurazione del negozio nel 1959
Da allora l'espansione al mercato anche internazionale diventa cosa facile, aiutata dalla partecipazione alle fiere del settore, ma basata soprattutto su una fama diffusasi tra i produttori di tutto il mondo. Tuttora, Luciana e Mario, con tutto lo staff dell'azienda, continuano ad offrire un servizio insostituibile che trova nell'esperienza e nella professionalità acquisite in mezzo secolo i punti fermi che permettono di garantire ai clienti la prima qualità
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24 marzo 2022
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Storia e Curiosità


